Iscrizione di un teatro nella c.d. Tentative List del Patrimonio Mondiale Unesco

sentenza 3 luglio 2026* (sulla legittimità o meno della scelta della Regione di escludere un teatro dalla candidatura per l’iscrizione nella c.d. Tentative List del Patrimonio Mondiale Unesco, ove sia stata attribuita valenza preminente all’anno di inaugurazione del teatro, piuttosto che al criterio del periodo in cui il medesimo teatro è stato progettato).

Sanzione disciplinare applicata al detenuto e successivo processo penale il medesimo fatto

CORTE COSTITUZIONALE – sentenza 2 luglio 2026* (afferma che non viola il divieto di bis in idem la sottoposizione di un detenuto ad un processo penale per una condotta illecita costitutiva di reato, per la quale gli sia già stata applicata la sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune).

Diritto di accesso

sentenza 2 luglio 2026* (sulla sussistenza o meno in capo ad una impresa operante nel settore delle infrastrutture di rete per le telecomunicazioni, di accedere agli atti amministrativi e/o agli atti di assenso edificatorio, con i quali il Comune ha autorizzato lavori stradali, in conseguenza dei quali è stato danneggiato un cavo in trincea di proprietà della società accedente).

Sospensione degli interventi realizzati in assenza della valutazione di incidenza ambientale

CORTE COSTITUZIONALE – sentenza 30 giugno 2026* (dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale promossa dal Governo nei confronti dell’articolo 7 della legge della Regione Toscana numero 50 del 2025, relativo agli interventi realizzati nei siti protetti appartenenti alla rete «Natura 2000» senza la preventiva sottoposizione alla valutazione di incidenza ambientale o in difformità da essa. Con la disposizione censurata la Regione Toscana ha previsto che in tali ipotesi l’autorità competente può disporre il ripristino dello stato dei luoghi, previa eventuale sospensione dei lavori).

Offerte recanti identico ribasso, rientranti nel taglio delle ali: blocco unitario o c.d. criterio assoluto?

sentenza 2 luglio 2026* (sulla legittimità o meno – in relazione alla modalità utilizzata dalla P.A. appaltante per la verifica di anomalia, in punto di accantonamento delle offerte con minore e maggiore ribasso, ove all’interno delle ali siano presenti offerte recanti identico ribasso – dell’aggiudicazione di un appalto di lavori, nel caso in cui la stazione appaltante, pur applicando il Metodo A dell’Allegato II.2 previsto dal bando di gara, abbia fatto ricorso, senza motivo, al diverso criterio c.d. assoluto).